IL PATRIZIATO - Comune di Neggio

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INFORMAZIONI

c/o Enrico Notari, Vicolo dei Patrizi 4, 6991 Neggio
Tel. no. 091 606 45 37 - e-mail: patriziato@neggio.ch

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Vogliamo informarvi sulle nostre attività e sulla vita del nostro Patriziato per tenerci in contatto e suscitare un'ampia discussione sulla nostra Istituzione, erede di secoli di Storia, il cui patrimonio di cui siamo eredi e custodi, è da trasmettere alle generazioni che verranno.


L'UFFICIO PATRIZIALE
Presidente Enrico Notari, Vice Presidente Matteo Soldati, Segretaria Antonella Notari
Supplenti: Tamara Bolli, Raffaele Soldati

LE NOSTRE FAMIGLIE

Banchini, Bolli, Notari,  Pianca,  Soldati, Orlandi

FAMIGLIE PATRIZIE ESTINTE
Galeazzi e Sciora

IL NOSTRO BOSCO
Il bosco patriziale è esteso su una superficie di 12 ettari, tutti in pendio e non sempre di facile accesso. Esso è tuttavia attraversato dalla strada dei boschi, accessibile con veicoli larghi fino a 2 metri.
Le piante presenti sono principalmente il castagno, la quercia, il faggio e la robinia. Sono inoltre presenti il ciliegio selvatico, alcune specie di conifere (introdotte dall'uomo), il tiglio e l'agrifoglio. Non esistono piante d'opera e troviamo molto legno morto. I castagni da frutto sono scarsi.
La produzione di legname annuale è di circa 6 m2 per ettaro, ossia di circa 70 m2, pari a circa 350 quintali che non vengono sfruttati e che potrebbero sostituire 11500 litri di gasolio.
Attualmente i nostri castagni sono colpiti massicciamente dal cinipide, una vespa originaria della Cina, che ha ridotto drasticamente la produzione di castagne in misura superiore all' 80%.

ACQUISTO DELLO STATO DI PATRIZIO
L'acquisto dello stato di patrizio è regolato dall'art. 43 della Legge organica patriziale del 28.4.1992.
Lo stato di patrizio può essere concesso dall'assemblea alle seguenti condizioni:
a) se il richiedente è cittadino ticinese attinente del comune in cui ha sede il patriziato;
b) se il richiedente è cittadino ticinese domiciliato nel comune da almeno 10 anni;
c) se il richiedente, già membro di altro patriziato, domanda lo svincolo del patriziato precedente.
La domanda di concessione comprende automaticamente i figli minorenni.

L'ufficio presidenziale è dell'opinione di concedere lo stato di patrizio senza alcuna tassa.

Per qualsiasi domanda o necessità potete contattarci tramite il modulo sottostante






Il Patriziato ticinese in breve

Il Patriziato (anticamente vicinato o vicinia) è una corporazione di diritto pubblico, autonoma nei limiti stabiliti dalla Costituzione e dalle leggi (principalmente la Legge organica patriziale (LOP), composta dagli antichi gestori ed usufruttuari (famiglie originarie) di beni comuni indivisi, che si è mantenuta in Ticino ed ha assunto questo nome dopo la Rivoluzione francese.

Per legge il Patriziato è tenuto a conservare ed utilizzare i propri beni con spirito viciniale a favore della comunità, garantendone l’uso pubblico e valorizzando le tradizioni locali.
Lo spirito viciniale può essere definito quale strumento per mobilitare le energie vitali degli organi patriziali nel garantire le funzioni del patriziato, come la salvaguardia di boschi, prati, pascoli, monti, alpi e beni culturali e la loro gestione ad uso sociale, nell’interesse della collettività.

Gli organi del Patriziato sono l’Ufficio patriziale (o amministrazione patriziale) e l’Assemblea patriziale.
L’ufficio patriziale si compone di 3 o di 5 membri ed è l’organo esecutivo, cui compete l’amministrazione del Patriziato.
L’Assemblea patriziale rappresenta la riunione degli aventi diritto in materia patriziale, cui compete principalmente il compito di eleggere l’Ufficio patriziale, di adottare i regolamenti, di approvare ogni anno il conto preventivo e il conto consuntivo ed in generale di sorvegliare sull’amministrazione patriziale.

La principale differenza rispetto al Comune risiede nella composizione della cittadinanza: mentre nel Comune hanno diritto di voto e di eleggibilità tutti i cittadini svizzeri domiciliati nel suo comprensorio (base territoriale), nel Patriziato tali diritti appartengono, di regola, solo ai discendenti delle famiglie patrizie, anche se domiciliati altrove (base personale).

 
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